Ecco il diktakt moderno: potete pensare quello che volete purchè pensiate quello che vogliamo noi. Smartworking e altre cazzate simile indegne dell’essere umano, purtroppo troppo stregato dalla paura di sopravvivere per poter pensare e accorgersi di chi ha imposto un sistema di lavoro schiavistico innaturale unicamente per guadagnarci (ma nella foga neanche questa elementare realtà si riesce a vedere).Continuano a dire che sia sempre stato così: no, non è mai stato così, la gente dovrà accorgersene presto o tardi prima del baratro. La differenza tra i porci moderni e i porci antichi è che i moderni sono proprio bestie in mano, con il ricatto delLeggi altro →

Chi non sente nostalgia del volo, o come diceva Melville nostalgia dell’acqua, questi archetipi collettivi sono troppo diffusi per essere una stupida pubblicità televisiva (che pure ci entra nel cervello), questi archetipi sono da sempre nell’uomo, nella sua ipofisi a forma di cavalluccio marino, nella nostalgia dei padri che venivano dal mare, per alcuni i pelasgi, ebbene è così, o meglio quasi così… Creare insomma un quadro di verità, un disegno che va definendosi pian piano sempre più preciso. Seguite il mio canale lì ne ho parlato.Leggi altro →

Non è il miglior conduttore, lo precedono argento e rame, ma è molto simile a questi con la differenza che questi si ossidano mentre l’oro non può ossidarsi. Oro era in alchimia (ciò da cui nasce la scienza successivamente) l’oro filosofico, il compimento della Grande opera. Per intuizione si intende quella capacità opposta all’intelletto e simile all’esperienza che compete la parte destra del nostro cervello, connessa alla meglio conosciuta “creatività”. Come detto nei video sul canale l’oro è altamente dannoso per la salute, mentre il mercurio e l’argento veniva assunto, conosciuto come argento colloidale. Con le dovute precauzioni e i possibili rischi per la saluteLeggi altro →

Recente dibattito sul senso di un’Europa che ci domina, ma non ci aiuta, un senso che già negli anni ’90 gli intellettuali, tra cui Carmelo Bene (qui il video), percepivano, finché non siamo entrati anche nell’Euro; Diego Fusaro svela in un video cosa ci fa l’Europa in questi giorni: https://www.youtube.com/watch?v=euk3vz_JcJ0&t=316s Infatti i cosiddetti stati canaglia (Cuba, Cina, Venezuela) ci danno oggi aiuti, mentre gli Stati Uniti dispiegano truppe “difensive”, dominandoci senza neanche far finta di aiutarci, intanto l’Europa con le dichiarazioni di Lagarde ha affossato esattamente la borsa rimarcando che non verremo da loro aiutati, ma che la presidente penserà alla salute della Germania. ForseLeggi altro →

I risvegliati… Ma chi sono, aimè, i risvegliati. Chi può dire di avere consapevolezza?Si può dire di avere consapevolezza di questa o quell’altra cosa: le dinamiche servo padrone, viviamo in un mondo un po’ strano e ad alcuni finché possono per loro fortuna permetterselo piace vederlo più semplice; la natura intendiamoci è semplice nella sua complessità; l’uomo la manipola, da sempre anche dopo tre minuti dal suo apparire sulla terra, l’uomo ha sempre manipolato la terra e la realtà, tanto che si può dire che ciascuno in qualche modo si crea la sua realtà, e i più consapevoli, quando non votati al bene possono imporreLeggi altro →

47 poesie facili ed una difficile, e quella difficile è davvero difficile, in compenso quelle facili paiono delle rime, canzonette popolari. Velimir Chlebnikov, conosciuto per essere il poeta più difficile del mondo perché inseriva segni matematici, numerologia pitagorica e lingue inventate nelle sue poesie; o almeno Paolo Nori, che l’ha tradotto lo definisce come uno dei poeti più geniali di sempre, ma forse non è così. Velimir Chlebnikov è stato un matematico e futurista russo precocemente scomparso che ricorda per certi versi il francese Boris Vian. Paolo Nori intitola un libro I Russi sono matti. Corso sintetico di letteratura russa, ma forse un po’ mattoLeggi altro →

Negli anni in cui George Eastman inventava il cinematografo nel 1885 due protagonisti discussi dell’epoca Gabriele D’Annunzio e Luigi Pirandello davano alle stampe i loro capolavori (almeno così ritenuti molti decenni dopo). Il Piacere di D’Annunzio è del 1889 e Il fu Mattia Pascal del 1904. I due nacquero nello stesso decennio e D’annunzio morì due anni prima. Il fascismo non esiteva ancora e D’Annunzio aveva già immaginato un regno ideale di cui poteva essere sovrano, non democratico, ma retto dalla poesia e dall’amore per l’arte antica. Non si sbagliava di molto. Peró non poteva sapere di stare già coltivando un immiaginario di massa cheLeggi altro →