“E’ quella potenza, quell’energia simbolica dirompente che in realtà ci si sforza di catturare in questo progetto delirante, o nell’altro più immediato, di prevenire i sismi con messe in scena di evacuazione. Il fatto più curioso ci viene dai calcoli degli esperti: lo stato d’emergenza decretato in previsione di una sisma scatenerebbe un tale panico che i suoi effetti sarebbero più disastrosi di quelli della stessa catastrofe. Anche qui siamo in piena beffa: in mancanza di catastrofe reale, sarà lecito scatenare una catastrofe per simulazione, che non sarà inferiore all’altra e potrà sostituirla. Ci si domanda se non sia questo ciò che volteggia nelle fantasieLeggi altro →

La dottrina gnostica in Emil Cioran (1911-1995). Sembra un titolo strano perché lo gnosticismo è nato pressapoco nel 90 d.C. fautore dell’eresia catara con reati di sodomia e fellatio rampognati da Dante, ma Emil Cioran è nato nel 1911. Un enigma?Emile o Emil Cioran (rumeno, ma naturalizzato francese) scrisse solo la sua prima opera in lingua rumena Al culmine della disperazione (1934). Emil Cioran fu in realtà un militante nell’estrema destra rumena prima che poi, nel maggio ’68 fosse impugnato da tutti gli studenti manifestanti.Ma allora chi era questo Emil o Emile Cioran?Nessuno lo sa di lui rimane un nulla che suona come una dolceLeggi altro →

foto sulla mia scrivania di libri tra cui Contro il cinema, minimum fax, 2017, di Carmelo Bene

Link: https://amzn.to/2T9QsW1Video: https://youtu.be/F_osbpsI9LY Diceva: “In pittura esiste l’astrattismo di Kandinskji, un cinema astratto non se lo è ancora pensato nessuno”. Di solito gli artisti subiscono il fascino di questi movimenti epocali e, se il filosofo le fa sue, l’artista le personifica e ne rende ancor più vitalisticamente le lacerazioni: fu il caso dello, scambiato per polemico, Carmelo Bene, nella sua iconoclastia in cui il cinema doveva essere come un’opera astratta che evocasse più che rappresentare, idee o concetti nello spettatore, come Gille Deleuze teorizzava in L’immagine movimento. Ma sopratutto i due non si conoscevano e Bene queste teorie le metteva nella pratica nei suoi filmLeggi altro →

A book that would probably leave a gash inside someone in every age. Albert Camus’ Stranger. I had already talked about the Plague in my previous blog and I will talk about Caligola, a theatrical work to which Camus freely gave the rights of a young man never seen Carmelo Bene, favoring his ascent, when in 1959 we had not suspended performances in Italy. A book that has fostered many reflections, many implicit in Camus’ well thought out story, other explicit, but expressed in no more than one line by Camus which in the Stranger is synthetic and goes straight to the point. By nowLeggi altro →

Link: https://amzn.to/38YETWL Video: https://youtu.be/uJf08x7YUo8 Un libro che probabilmente in ogni epoca lascerebbe uno squarcio dentro a qualcuno. Lo straniero di Albert Camus. Avevo già parlato della Peste nel mio blog precedente e parlerò del Caligola, opera teatrale a cui Camus diede gratuitamente i diritti a un giovane mai esordito Carmelo Bene, favorendone l’ascesa, quando nel ’59 ne aveva sospese le rappresentazioni in Italia. Un libro che mi ha favorito molte riflessioni, molte implicite nel racconto ben congegnato di Camus altre esplicite, ma espresse in non più di una riga da Camus che nello Straniero è sintetico e va dritto al punto.Ormai persino i meme raccontanoLeggi altro →

Cursed poets like Dino Campana we mentioned, Bukowski overseas-naturalized in the United States, the French from Baudelaire to Rimbault. Now we have to extend to the writers and to the cursed ones in general or, as Colin Wilson would say, the Outsiders (here you can see the book on Amazon). For Colin Wilson, in fact, literature is studded with outsiders and is reduced to a personal matter of individual writers. Then Dostoevsky epileptic for the Brothers Karamazov. Dino Campina schizophrenic for the Orphic Songs (Umberto Saba was right about this, he said: “Dino Campana is not a poet, he is just a fool”). Gadda depressedLeggi altro →

Il francese Charles Geroge Huysmans ribattezzatosi Joris- Karl Huysmans, in onore delle sue origini olandesi è un scrittore maledetto (ebbe un importante scambio con Mallarmè). Qui un suo famoso libro: https://amzn.to/33JSxuL Per indole era più poeta che romanziere. Seguace inizialmente del naturalismo di Zolà con romanzi come Mathe e le Sorelle Vatard, divenne col tempo un precursore del decadentismo. Il suo romanzo Controcorrente [qui il libro:https://amzn.to/33JSxuL] rivoluzionò le norme romanzesche vigenti inventando una trama kitch, fatta dalla fuga dalla realtà del suo personaggio Des Essenteis (citato anche da Carmelo Bene nel simile romanzo Nostra Signora dei Turchi). Questo romanzo ebbe notevole fortuna fino ai giorniLeggi altro →

He tried a long time before imagining a trip to the moon before Kubrick and any spatial plan of the U.S.A., in 1902 the French George Melies with Trip to the Moon. Cinema was born in France. The first director to understand that after the scene of the train of the Lumière brothers the cinema had to go in the direction of the unusual because it was a new technique that created a parallel reality. Melies worked as an actor and illusionist and had the idea of ​​reproducing his illusions in virgin cinema, a new means of communication. He imagined crashing a rocket into theLeggi altro →

Il filone in Italia trova sbocco solo in Dino Campana, compositore dei Canti orfici, simbolico ma forse sopravvalutato maledettista italiano. Più recentemente in Alda Merini. Il fantastico da Dino Buzzati nei racconti e nel Deserto dei Tartari e da Italo Calvino almeno nelle Città invisibili e nella Trilogia degli antenati.Leggi altro →

The ‘maleddettismo’ (the cursed poets) founded by Edgar Allan Poe and his Revealing Heart will end up in the twentieth century in genre literature, both horror and fantasy. Poe is just an unusual narrator (outside of genre literature) and poet in his The Raven, and contemporary of the poet Rimbaud, a damn violent and always drunk, inserted by Harold Bloom in the western canon. The vein in Italy finds its expression only in Dino Campana, composer of the Orphic songs, symbolic but perhaps overrated Italian curser. The fantastic from Dino Buzzati in the tales and in the Desert of the Tartars and from Italo CalvinoLeggi altro →