foto sulla mia scrivania di libri tra cui Contro il cinema, minimum fax, 2017, di Carmelo Bene

Link: https://amzn.to/2T9QsW1Video: https://youtu.be/F_osbpsI9LY Diceva: “In pittura esiste l’astrattismo di Kandinskji, un cinema astratto non se lo è ancora pensato nessuno”. Di solito gli artisti subiscono il fascino di questi movimenti epocali e, se il filosofo le fa sue, l’artista le personifica e ne rende ancor più vitalisticamente le lacerazioni: fu il caso dello, scambiato per polemico, Carmelo Bene, nella sua iconoclastia in cui il cinema doveva essere come un’opera astratta che evocasse più che rappresentare, idee o concetti nello spettatore, come Gille Deleuze teorizzava in L’immagine movimento. Ma sopratutto i due non si conoscevano e Bene queste teorie le metteva nella pratica nei suoi filmLeggi altro →

Orson Welles, conosciuto per Quarto Potere e La Guerra dei Mondi è stato il primo regista a usare la profondità di campo come uno stile. Abbiamo già detto che la profondità di campo nel cinema corrisponde allo scavo psicologico dei romanzieri, rifacendosi al saggio di Gille Deleuze Immagine-tempo. Welles, di mestiere drammaturgo a New York e illusionista come Melies approda nella nascente Hollywood con Quarto Potere (Citizien Kane), il cui protagonista è l’ascesa di un giornalista, raccontata da più testimoni-punti di vista come in Mentre morivo di Faulkner. Questo porta all’ordine del giorno il dibattito sulla nascente potenza della stampa (e quindi anche del cinema!)Leggi altro →

The master of the modern stream of consciousness is Joyce, for whom the flow is paradoxically made from a fragmented and inner syntax, and used in an abstract way. Faulkner uses it in a different way, focusing on external details in a concrete way (the setting is western) in While I was dying and in his other masterpieces.Leggi altro →

Orson Welles, known for Citizien Kane and War of the Worlds, was the first director to use depth of field as a style. We have already said that the depth of field in cinema corresponds to the psychological excavation of novelists, referring to the essay by Gille Deleuze Image-time. Welles, by profession dramatist in New York and illusionist like George Melies, arrives in the nascent Hollywood with Citizien Kane, whose protagonist is the rise of a journalist, told by several witnesses-points of view as in As I lay dying by Faulkner. This brings to the agenda the debate on the rising power of the pressLeggi altro →