La storia è narrata da un invisibile (per gran parte del romanzo) ultimo capostipite della genìa Buendia.I segreti non si possono comunicare, non già perché non si vuole e perché sono segreti, ma anche perché sono proprio in quella parte incomunicabili. Lì dove falliscono a comunicarli molte filosofie, si avvicinano di più racconti e letteratura, oppure misticismo ed esoterismo.E’ il caso di Cent’anni di solitudine, che pur prendendo in giro l’esoterismo del protagonista Jose Arcano Buendia coi suoi alambicchi nello sperduto villaggio di Macondo, affonda una lancia alla scienza moderna, e spezza una lancia a favore del buon senso familiare (in questo un po’ bigotto)Leggi altro →