La gabbia… La gabbia… Ma che dico Kafka con l’imperscrutabilità del Signore del Castello? Kafka si sveglia scarafaggio e la gabbia allora sarebbe anche un lusso… Ma la gabbia è da secoli tangibile. O più semplicemente e vicino a noi il film Fargo (1996), da cui poi la famosa serie tv, dei Fratelli Cohen dove il povero individuo (il protagonista) si ritrova intrappolato in un’america liberale, schiacciato tra tutti i poteri meno il suo (svuotato): i poteri economici della generazione precedente (il suocero). Ma ce ne anche per la donna, inebetita, accusata di ricattare l’uomo con la gravidanza e portata via da rapitori assoldati dalLeggi altro →

Video: https://youtu.be/mwMKhN_eMtI Link: https://amzn.to/2ST6hAr Cos’è quella sottile linea che unisce Osvaldo Soriano e Oreste del Buono e Luciano De Crescenzo, forse un’epoca, una filosofia di vita, una cultura? Il giornalismo di una volta, intriso di filosofia, la letteratura d’altra parte scherzosa era seria; oggi la letteratura seria fa ridere e quella che fa ridere mette tristezza? De Crescenzo ridendo e scherzando ha scritto la storia della filosofia di tutto l’arco umano dai greci ad oggi (le sue Storie della filosofia e Socrate e compagnia bella metà saggi e romanzi-lettere personali). Di certo un genere, come quello pulp, da film retrò in bianco e nero nasceLeggi altro →

A book that would probably leave a gash inside someone in every age. Albert Camus’ Stranger. I had already talked about the Plague in my previous blog and I will talk about Caligola, a theatrical work to which Camus freely gave the rights of a young man never seen Carmelo Bene, favoring his ascent, when in 1959 we had not suspended performances in Italy. A book that has fostered many reflections, many implicit in Camus’ well thought out story, other explicit, but expressed in no more than one line by Camus which in the Stranger is synthetic and goes straight to the point. By nowLeggi altro →

Link: https://amzn.to/38YETWL Video: https://youtu.be/uJf08x7YUo8 Un libro che probabilmente in ogni epoca lascerebbe uno squarcio dentro a qualcuno. Lo straniero di Albert Camus. Avevo già parlato della Peste nel mio blog precedente e parlerò del Caligola, opera teatrale a cui Camus diede gratuitamente i diritti a un giovane mai esordito Carmelo Bene, favorendone l’ascesa, quando nel ’59 ne aveva sospese le rappresentazioni in Italia. Un libro che mi ha favorito molte riflessioni, molte implicite nel racconto ben congegnato di Camus altre esplicite, ma espresse in non più di una riga da Camus che nello Straniero è sintetico e va dritto al punto.Ormai persino i meme raccontanoLeggi altro →

Cursed poets like Dino Campana we mentioned, Bukowski overseas-naturalized in the United States, the French from Baudelaire to Rimbault. Now we have to extend to the writers and to the cursed ones in general or, as Colin Wilson would say, the Outsiders (here you can see the book on Amazon). For Colin Wilson, in fact, literature is studded with outsiders and is reduced to a personal matter of individual writers. Then Dostoevsky epileptic for the Brothers Karamazov. Dino Campina schizophrenic for the Orphic Songs (Umberto Saba was right about this, he said: “Dino Campana is not a poet, he is just a fool”). Gadda depressedLeggi altro →

Che siate qui per la serie Fargo (al momento disponibile in blu ray su Amazon o su Netflix giappone cambiando il Dsn di Netflix con apposita applicazione) o per il film del 1996 sono comunque entrambi dovuti alla geniale coppia dei fratelli Cohen, i registi del Grande Lebowski (1998), il personaggio che ha generato la filosofia del drughismo, qui il suo vangelo. I prodotti sono molto diversi anche se entrambi ‘da una storia vera’ (così viene detto) e ambientati nella cittadina di Duluth. Un dramma incalzante e coinvolgente perché presenta subito in entrambi i casi (serie e film) il conflitto uomo-donna. Una donna incinta cheLeggi altro →

Conosciuto come autore post-moderno è stato un professore univesitario e un critico letterario, sopratutto su Fernando Pessoa, il poeta e scrittore portoghese, personaggio che compare più o meno trasfigurato in quasi ogni suo romanzo a partire da Requiem. Qui Pessoa è un personaggio del libro, un fantasma, apparizione che dovrà materializzarsi a mezzogiorno (invece che a mezzanotte come i veri fantasmi), un inglese che parla in portoghese sempre un po’ indeciso e amante della cucina, come del resto Tabucchi stesso, e lo mostra in molti suoi romanzi. Oltre a Pessoa sono molti i personaggi dell’universo tabucchiano che ritornano scavalcando il singolo romanzo come si trattasseLeggi altro →

Ricordato per i suoi discussi film e per come conduceva la sua omosessualità è citato spesso più come personaggio umano che non come letterato. In realtà ebbe grandi meriti nella codifica del dialetto friulano (Stroligut. Quaderno romanzo). È spesso citato il mistero della sua morte rappresento in molti film, recentemente da Pasolini di Abel Ferrara (il regista maledetto che ha diretto anche Vincent Gallo in Fratelli), e accompagnato da polemiche circa il suo assasinio potenzialmente politico. Qui il nuovo film si Abel Ferrara con Willem Dafoe su Pasolini: https://amzn.to/2PLeCoq Pasolini, oltre che come intellettuale poeta romanziere, si era fatto strada nei nuovi media di massaLeggi altro →

Negli anni in cui George Eastman inventava il cinematografo nel 1885 due protagonisti discussi dell’epoca Gabriele D’Annunzio e Luigi Pirandello davano alle stampe i loro capolavori (almeno così ritenuti molti decenni dopo). Il Piacere di D’Annunzio è del 1889 e Il fu Mattia Pascal del 1904. I due nacquero nello stesso decennio e D’annunzio morì due anni prima. Il fascismo non esiteva ancora e D’Annunzio aveva già immaginato un regno ideale di cui poteva essere sovrano, non democratico, ma retto dalla poesia e dall’amore per l’arte antica. Non si sbagliava di molto. Peró non poteva sapere di stare già coltivando un immiaginario di massa cheLeggi altro →

On the web I see the forums with many people talking about the difference between fantasy and science fiction. And apart from horror. They launch into Star Wars plot analysis to show that if something is not credible, or if the special effects “betray” themselves because of the era it would be fantasy. Credibility has nothing to do: the pact with the viewer is that we must believe. The difference is actually very clear: fantasy and fantasy are an invention separated from the world; science fiction is an invention that has links with our way. The difference is all here. In fantasy we could haveLeggi altro →

He tried a long time before imagining a trip to the moon before Kubrick and any spatial plan of the U.S.A., in 1902 the French George Melies with Trip to the Moon. Cinema was born in France. The first director to understand that after the scene of the train of the Lumière brothers the cinema had to go in the direction of the unusual because it was a new technique that created a parallel reality. Melies worked as an actor and illusionist and had the idea of ​​reproducing his illusions in virgin cinema, a new means of communication. He imagined crashing a rocket into theLeggi altro →

Orson Welles, conosciuto per Quarto Potere e La Guerra dei Mondi è stato il primo regista a usare la profondità di campo come uno stile. Abbiamo già detto che la profondità di campo nel cinema corrisponde allo scavo psicologico dei romanzieri, rifacendosi al saggio di Gille Deleuze Immagine-tempo. Welles, di mestiere drammaturgo a New York e illusionista come Melies approda nella nascente Hollywood con Quarto Potere (Citizien Kane), il cui protagonista è l’ascesa di un giornalista, raccontata da più testimoni-punti di vista come in Mentre morivo di Faulkner. Questo porta all’ordine del giorno il dibattito sulla nascente potenza della stampa (e quindi anche del cinema!)Leggi altro →

Kubrick, already reader of Nietzsche, ‘discovers’ that man sometimes also wants evil and war is made up of murderers, this seems to lead to a judgment on man: but he denies himself with Clockwork Orange, where freedom is the important element: a wicked bandit is re-educated by the State and at that point he becomes unable to live because he no longer has the capacity to choose between good and evil.Leggi altro →

Kubrick, già lettore di Nietzsche, ‘scopre’ che l’uomo a volte vuole anche il male e la guerra è fatta di assassini, questo sembra portare ad un giudizio sull’uomo: ma si smentisce con Arancia Meccanica, dove la libertà è l’elemento importante: un bandito scellerato viene rieducato dallo Stato e a quel punto diventa inabile a vivere perché non ha più capacità di scelta tra bene e male.Leggi altro →

“Now, when we talk about a synthetic autobiography, which based on its not-being, on abandonment, on lack, cannot but let itself be drawn by the imaginary of this same reality, it means that Otranto was visited by a story that, including the massacre of the Turks, was and continues to be the cult (culture) of all the other stories that that historical event ousted “. Thus begins Carmelo Bene has narrate his life. Perhaps the only Italian anti-structuralist that I happened to meet. A literary encounter like his with Camus (“the first decisive encounter in my life. Albert Camus. Venice. La Fenice Theater. Exterior-day. ALeggi altro →

Django un film di Quentin Tarantino con molte curiosità segna il ritorno al western nel suo sesto film, nel cast l’italiano Franco Nero. Franco Nero, infatti parla in italiano anche nell’audio originale del film per aizzare due combattenti neri che si stanno massacrando, solo l’inizio di un film multiculturale. A completare il quadro musiche classiche e meno classiche di Tarantino: i classici Ennio Morricone e Jim Croce, ma anche la sorpresa del rapper 2pac. Il film tratta il tema dello schiavismo e, contiene anche un cameo in cui recita, lo stesso regista Quentin Tarantino. Un film su differenti culture, etnie e sulla cultura dello schiavismo. Dall’altro lato il nero Django rappresenta la parte più istintiva e il tedesco Shultz quella più magniloquente e strategica della coppia. Questo aumenta lo spessore del discorso di Tarantino sulle diversità etniche e culturali.Leggi altro →

The love for William Shakespeare and Dostoevsky (from whose subjects he films the Idiot and Bassifondi) make him a cultured director, a lover of theatrical dramaturgy in cinema and the reinterpretation of the classics (in these like Carmelo Bene in Italy), descendant of a family of samurai he devoted himself to cinema and films to samurai themes, such as: Ran (late film inspired by Shakespeare’s King Lear), Rashmon (winner of the Golden Lion) and The Seven Samurai, all set in the feudal period of the Japanese Empire. His way of filming is very traditional, but by loving the samurai, his films are inherently epic (soLeggi altro →

Orson Welles, known for Citizien Kane and War of the Worlds, was the first director to use depth of field as a style. We have already said that the depth of field in cinema corresponds to the psychological excavation of novelists, referring to the essay by Gille Deleuze Image-time. Welles, by profession dramatist in New York and illusionist like George Melies, arrives in the nascent Hollywood with Citizien Kane, whose protagonist is the rise of a journalist, told by several witnesses-points of view as in As I lay dying by Faulkner. This brings to the agenda the debate on the rising power of the pressLeggi altro →

la mia copia Bur, prefazione di Vittorio Andreoli

Autore di Le notti bianche, da cui il celebre film di Luchino Visconti con Marcello Mastroianni. Autore anche di altre opere monumentali: I demoni, L’idiota, I fratelli Karamazov, sono i più importanti romanzi da cui sono stati tratti film da Akira Kurosawa e più recentemente da Netflix nella serie Castelvania (in questo caso il padre dei Karamazov è un vampiro). Come può non intrattenere una cosa come dei figli che vogliono uccidere il padre e viceversa? (Nel caso di Castelvania il padre è Dracula in persona). Lo dice Dostoevsky stesso nella prefazione ai Fratelli Karamazov: ‘questo è un libro di intrattenimento’.Leggi altro →

la mia copia di Discorso su due piedi (sul calcio), Carmelo Bene, Enrico Ghezzi, nave di teseo, 2019

Link: https://amzn.to/2OZ07vVVideo: https://www.youtube.com/playlist?list=PLjPba9_cOYf7edgTLyqrRnqhuZQdgD_j4 “Ora, quando si narra una sia pur sintetica autobiografia, che fondandosi sul proprio non-esserci, sull’abbandono, sulla mancanza, non può che lasciarsi stilare dall’immaginario di questo stesso reale si vuol dire che Otranto fu visitata da una storia che, inclusa la strage dei Turchi, fu e continua ad essere il culto (cultura) di tutte le altre storie che quell’evento storico estromise”. Così inizia Carmelo Bene ha narrare la sua vita. Forse l’unico antistrutturalista italiano che mi è capitato di incontrare. Un incontro letterario come il suo con Camus (“il primo determinante incontro della mia vita. Albert Camus. Venezia. Teatro la Fenice. Esterno-giorno. UnLeggi altro →