Destra e Sinistra si dissolvono nel tempo delle macro-regioni

Ecco in atto la continentalizzazione paventata da molti intellettuali del secolo scorso, verso la divisione in macro-regioni a dispetto delle piccole nazioni. A questo prelude l’illusorio isolamento nazionale del virus e l’uscita eventuale dall’Europa. Insomma, una nuova Babele linguistica e politica.

Se così fosse, se così si dovesse avverare crollerebbero automaticamente tutte le definizioni fin’ora date a Destra e Sinistra, almeno di fronte a questo problema umano e politico. Come fronteggiare questa crisi?

La Sinistra tradizionalmente statalista ma anche green e amorevole verso il lontano, il povero, il diverso si troverebbe a giustificare un de-radicamento dal territorio, uno sfruttamento sovranazionale “per il bene di tutti” voluto da un potere eterodiretto.

La destra invece, tradizionalmente conservatrice, dovrebbe difendere l’individualità, i valori umani e quindi in questo contesto anche lo statalismo e l’assistenzialismo tipici della Sinistra. Difendere i più deboli da uno sfruttamento lavorativo deciso dalle realtà sovranazionali. Come si vede si arriva in questo modo a sinistra tanto da dire che oggi un bravo uomo di sinistra dovrebbe essere di destra, e un uomo di destra dovrebbe essere di sinistra.

I confini quindi si confondo tanto da non poter parlare nell’approccio a questo problema mondiale e umano nè di Destra nè di Sinistra. Ecco i Risvegliati.

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