Lotta dei poli dai Boreali agli Atlantici

Nella mia precedente ipotesi non dicevo affatto che gli Atlantidei corrispondessero agli Indoeuropei, dico solo che alcuni dei reperti attribuiti alle ipotesi indoeuropee passano oltre i 10.000 anni quindi possibilmente prima del diluvio. Si può quindi avvicinarli agli Atlantidei semplicemente per avere più informazioni su di loro.

Non siamo ancora all’ Età dell’Oro, quella Atlantidea sarebbe l’Età dell’Argento, mentre ora noi siamo nel Karliyuga, l’Età dell’Oro non sarebbero i cosiddetti Atlantidei, ma sarebbero più in alto verso i poli, cosiddetti Iperborei, chissà se umani o quanto simili a noi, sono rappresentati come esseri di luce, la loro esistenza storica è solo ipotizzabile sulla base della inclinazione dell’asse terrestre (un’estate permanente), ma di loro archeologicamente si può dire ben poco, infatti prima dei 100.000 anni si dice che non abbiamo quasi reperti così Marco Zagni, La Svastica e la Runa https://amzn.to/3fZNn4f ).

Atlantide, non tutti lo sapevano, è citata testualmente da Platone nel Timeo, sarebbe collocata circa 10.000 anni fa. Ne parla in riferimento al diluvio universale, che la spazzò via, spazzando via tutti il sistema antidiluviano. Il diluvio è veramente molto probabile sia avvenuto, infatti tutte le culture lo raccontano, perfino gli Atzechi. Ora delle due l’una o gli Atzechi avevano la tecnologia per non stare isolati e viaggiare attraverso miglia di mare oppure loro stessi parlano di una vecchia Atlas, cioè Atlantide perduta da cui erano andati via in tempi remoti dopo un diluvio. Tutte ipotesi che la scienza dogmatica, che scienza non è non prende in considerazione. La cosa interessante, studiata anche all’università, gli accademici stessi dicono che non ci sono testimonianze archeologiche di come gli indeuropei si siano trovati al centro dell’Asia, forse venivano dall’Antartide? Non è dato sapere, ma possibile. Fatto sta che anche gli accademici vedono come isolata, con i pochi resti archeologici, la civiltà apparsa alla fine dell’Età dell’Oro grossomodo al centro dell’Asia, come dicevo la loro esistenza è più che altro da loro desunta dai pochi resti e dalle ipotesi linguistiche. Gli Indoeuropei erano detti anche Arii e avevano una religione basata su sacrifici e rituali, e arrivando in India, diedero vita all’Induismo. Questo il passaggio descritto da Guenon nel Re del Mondo e da Godwin nel Mito polare.

Libri di riferimento:
Il mito polare: https://amzn.to/3bOj51C
Il re del mondo, di René Guénon: https://amzn.to/2R6gYy5
Video: https://youtu.be/9ZZsVXkRnWQ
Rivelazione di Amedeo Giannini nel suo libro “Words Beyond the Poles”, inedito in Italia: https://youtu.be/3-1fCynwb9s
“I Signori del mondo”, di Roberto Pinotti: https://amzn.to/2zJT71o
Qui il libro-rivelazione di Amedeo Giannini, ora finalmente riedito dalla Thenomos edizioni: https://amzn.to/3cfDL2V
Seguito nel 2017 da un libro di Raymond W Bernard : https://amzn.to/2SMZEPI

Si potrà dire che sono fantasie, però dovremmo essere d’accordo su almeno un fatto riportato da tutte le culture e anche dalla nostra misera scienza: il diluvio universale circa 10.000 anni fa, cosa che nella scienza odierna è studiata come “ultima glaciazione” (scientificamente provata). Prima della glaciazione non sappiamo chi fossero gli antidiluviani, ma chiamiamoli atlantici per comodità, i Maya li chiamavano Atlas, Platone nel Timeo li chiamava Atlantideios, definiti da tutti come i popoli esistenti prima del diluvio, cioè la glaciazione, che secondo gli scienziati avvenne circa 10.000 anni fa.

I sopravvissuti tramandarono la tradizione di un mondo precedente dopo il quale un asteroide o un accordo di qualche tipo pose fine a quel mondo.
Tutte le culture riportano il fatto di un intervento esterno. Presso gli induisti gli antichi ritrovamenti pittorici e bassorilievi mostrano dei dischi volanti chiamati da loro Vimana. Così come i carri alati nella cultura occidentale e biblica, dove Elia viene da essi addotto.
Per lo stesso motivo, aver sostenuto presenze extraterrestri, Giordano Bruno fu bruciato dalla Chiesa. Oggi è più aperta sul tema Ufo. Alcuni quadri esposti sia a Firenze che a Napoli:

Libro di riferimento:
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Serafino Massoni parla, avvalendosi di numerosi studi, di un’antica società matriarcale, a cui inesorabilmente è succeduta una società, come la nostra, patriarcale. Ma siamo sicuri che la nostra sia una società patriarcale in senso stretto?

Ora, possiamo fermarci a fatti contingenti come la trasmissione del cognome ma non darebbero un ampio respiro storico. A mio parere, se è cosa diversa, è più interessante parlare di principio maschile e femminile in lotta, cosa che forse sì o forse no rispecchia il discorso sulle società patriarcali e matriarcali di Serafino Massoni. Comunque il simbolismo presso qualunque cultura riguarda questi due principi, da cui semmai discendono, poi i tipi di società (quindi non applicherei un’indagine sociologica a ritroso dato che la sociologia è nata da solo un secolo).
La società patriarcale per eccellenza, o meglio il principio maschile e il culto solare sono propri dell’antica Età dell’Oro, dalla quale, con la scientificamente riconosciuta “calata” dei popoli Indoeuropei inizia l’Età invece della Luna e della Madre, detta età dell’argento (circa 10.000 anni fa).
Sui popoli indoeuropei ci sono molte ricostruzioni, anche accademiche, perlopiù linguistiche, ma anche archeologiche. Gli accademici li chiamano appunto Indoeuropei, e si guardano bene dal chiamarli Arii, Atlantidei, Boreali o Iperborei, nomi tutti veri.
Essi sono infatti la civiltà che in questa lunga calata (probabilmente migliaia di anni) ha fondato discendendo dal Nord nell’Età dell’Oro i centri atlantici e nord asiatici e europei. Il popolo del Nord che va a Sud e si “inquina” (da qui le non felici riproposizioni ariane, non felici ovviamente negli esiti, ma non nei principi) andando a fondare poi centri in Oriente e da lì, solo dopo probabilmente, in Europa.

Ora, del principio maschile e quindi solare dovrebbe essere la guerra incarnata dal Re (quelli che oggi si chiamano dittatori), mentre dal principio femminile il Sacerdote e Sacerdotessa, la religione. In un’epoca in cui la politica diventa gestione religiosa del popolo (da lat. “religio”) sulla base di dogmi si pensa all’apertura di un’epoca della luna e non del Sole seppure con sprazzi dell’uno e dell’altro, insomma un’epoca di passaggio tra due cose diverse che ancora non sappiamo?

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