Carmelo Bene e le perle ai porci

Le perle ai porci: ecco perché nelle dittature conviene non parlare, rovesciare il sistema sì, ma dare le perle ai porci no. Il dialogo pubblico e anche l’educazione universitaria purtroppo sono propaganda e indottrinamento quasi a tutti i livelli… si arriverà ad un punto di rottura… io credo, e spero… Purtroppo la gente parla ma pochi verificano, e nessuno è più esperto di nulla (vabbè ora sono tutti virologi), una volta il singolo individuo sapeva fare molte cose, adesso la gente sa produrre soldi, ma non sa né pensare ma neanche per dire costruire un muro o riparare una tv (pur oggetto di uso comune).

Dunque i giornalisti sono giornalisti di Stato. Cotroneo per esempio, come mi è stato fatto notare, mi aveva lì per lì fulminato per la sua prosa, ma è senza pensiero (oltre che difendere la sua cerchia di giornalisti e la loro coscienza infelice), niente a che vedere col vero sistema anche filosofico e di vita di Carmelo Bene (il quale insulta bellamente Cotroneo durante il programma di Tappeto volante https://www.youtube.com/watch?v=d7SIW5CFL_E ). Carmelo Bene fu forse libero anche se come disse di lui un altro odiato critico “Bene non minaccia nessuno, solo se stesso”. E ben venga, mica bisogna per forza minacciare per vivere.

Ecco quindi il diktakt moderno: potete pensare quello che volete purchè pensiate quello che vogliamo noi. Smartworking e altre cazzate simile indegne dell’essere umano, purtroppo troppo stregato dalla paura di sopravvivere per poter pensare e accorgersi di chi ha imposto un sistema di lavoro schiavistico innaturale unicamente per guadagnarci (ma nella foga neanche questa elementare realtà si riesce a vedere).
Continuano a dire che sia sempre stato così: no, non è mai stato così, la gente dovrà accorgersene presto o tardi prima del baratro.

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