L’utilità dell’Europa?

Recente dibattito sul senso di un’Europa che ci domina, ma non ci aiuta, un senso che già negli anni ’90 gli intellettuali, tra cui Carmelo Bene (qui il video), percepivano, finché non siamo entrati anche nell’Euro; Diego Fusaro svela in un video cosa ci fa l’Europa in questi giorni: https://www.youtube.com/watch?v=euk3vz_JcJ0&t=316s

Infatti i cosiddetti stati canaglia (Cuba, Cina, Venezuela) ci danno oggi aiuti, mentre gli Stati Uniti dispiegano truppe “difensive”, dominandoci senza neanche far finta di aiutarci, intanto l’Europa con le dichiarazioni di Lagarde ha affossato esattamente la borsa rimarcando che non verremo da loro aiutati, ma che la presidente penserà alla salute della Germania.

Forse solo ora percepiamo il peso di questa lunga innaturalità che ci era stata propugnata come “il volere dei mercati”, ma chi sono questi mercati sovranazionali?

Forse, in questo momento in cui la nostra nazione probabilmente non si è mai unita così tanto come prima, il governo non è nostro nemico, ma è dalla nostra parte, vuole difenderci. Ci ha ingannato sul Coronavirus solo per bloccarci e sensibilizzarci sulla firma del MES che ci toglierebbe sovranità o il governo ha cattive intenzioni?

In altre parole l’Europa ci vuole togliere sovranità piano piano insieme agli Stati Uniti da cui dipende, mentre noi continuiamo a chiedere ingenuamente all’Europa di prestarci soldi, mentre non abbiamo affatto bisogno di accumulare debito perché abbiamo paura dei loro eserciti, loro facciano quello che vogliono, noi usciamo.

Nell’autoridurci schiavi della monarchia dell’Hamburger in nome dei mercati forse il nostro governo ci ha voluto fermare evidenziando il periodo di firma del MES? Lo firmeranno?

Ancora molte domande.

In caso ci affrancassimo dall’Europa e quindi dall’America ridivveremmo sovrani. Affrancandoci quindi dall’America non arriveremo quindi al luddismo (distruzione delle teconologie) o proibizionismo comunista, fantasmi che sempre il dominatore evoca per convincerci che esiste solo il suo credo (perché ovviamente ci guadagna), ma un controllo dello Stato sui soprusi dell’economia, una partecipazione dei cittadini alla politica e alle scelte del vivere comune. Il libro a cui mi sto riferendo velatamente è Glebalizzazione di Diego Fusaro: https://amzn.to/38TqURJ

La globalizzazione infatti non è altro che la descrizione, ma anche la prescrizione di un mercato senza confini in cui i mercati (impersonali ma di proprietà dei dieci uomini più ricchi del mondo) obbligano il cittadino a spostarsi con loro concorrendo ad uno sfruttamento di manodopera al ribasso, in nome della presunta naturalità di questa loro imposizione. Così esprimo nel mio video: https://youtu.be/XvC1nzuBFg4

Scenari apocalittici anche ai supermercati.

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