Tarocchi (Oswald Wirth e Uspenskij fino a Paracelso)

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Video: https://youtu.be/JFTxwB40kvo

Secondo Uspenskij il problema della verità corrisponde alla difficoltà di comunicarla, e prima ancora di accedervi. Ci sono dei gironi a cui l’uomo può accedere, ma solo in momenti particolari della vita, con l’aiuto di forze interiori o esterne. La verità è quindi in ognuno (e in ogni cosa) a diversi livelli di concentrazione, attraverso i gusci concentrici dei vari pianeti.

Uspenskij non fa altro che riportare il pensiero orale del suo maestro russo Gurdijeff.

I collegamenti del vagabondo russo sono con la Cabala, l’Astrologia e il Pitagorismo, solo per citare qualcosa. Tutto è collegato: l’Adam Kadmon celeste corrisponde ai (dimostrabili da tutti) ritmi del nostro Adam (nostro corpo): rapporti tra le varie parti del corpo secondo il segreto alchemico e pitagorico, o anche tarologico, per chi è appassionato, dal tarocco del diavolo che dice il segreto: “coagula e dissolvi”, quindi non confondiamoci mai tra spirito e anima.

Sono cose diverse, ma sono cose che vanno sperimentate, dirle in due parole come sto facendo io è difficile se non impossibile, lo ricorda anche Uspenskij: tornando all’inizio il problema maggiore sta nel comunicare una verità, comunicarla in poco tempo equivale a non comunicarla.

Una puntata a parte per i fan di Carmelo Bene, non pensate che anche lui non conoscesse e avesse a che fare coi tarocchi e con l’ermetismo.

In definitiva se volete saperne di più leggetevi il libro che ho messo sopra nella voce “link” e prima o anche dopo a piacere il libro di Uspenskij: https://amzn.to/2SiOand

Si potrebbero citare Paracelso, il più antico Ermete Trismegisto, nostro padre greco (Libro: https://amzn.to/37fBhys), o anche lo stesso Jorge Luis Borges. Ognuno ci arriva per le sue vie. Infatti ecco come apriva la sua opera Paracelso:

“Io, Filippo Teofrasto Paracelso Bombasto, dico che per arrivare alla Tintura dei Filosofi esistono, grazie alla volontà di Dio, parecchie vie. Ermete Trismegisto l’egiziano compì l’opera secondo il suo metodo. Il greco Orus si servì dello stesso processo. L’arabo Hali adoperò un altro metodo e vi riuscì. Il tedesco Alberto Magno adoperò un procedimento complicato. Tramite vie differenti sono arrivati allo stesso scopo, assicurandosi ricchezze ed una lunga vita in questa valle di lacrime. Io, Teofrasto Paracelso Bombasto, re degli Arcani, ho ricevuto da Dio certi doni, grazie ai quali tutti coloro che vogliono pervenire all’opera dei Filosofi devono imitarmi e devono seguirmi, che siano italiani, polacchi, francesi o tedeschi.” (dal libro: https://amzn.to/38dQRMd)

ti risponderò appena possibile