Un libro un po’ particolare il mio “Vostra Signora dei turchi, un sogno”, in cui un onanista incontra un francescano. Il mio libro, scusate se è poco. Ivi, in copertina un ouroboros rappresenta l’antichità ivi, appunto, che è l’ambientazione ideologica in cui si svolge l’azione: lo zoroastrismo, prima religione monoteistica della storia, secondo le attestazioni. Il serpente (l’ouroboros) non era ancora un viscido rettile come lo definì il Dio Jahvè, ma era un animale venerabile, psicopompo e rappresentante l’infinito divenire della reincarnazione. Il mio libro non parla, di reincarnazione, per carità, ed è anche un romanzo “moderno”, assolutamente. Ma la fase pre-giudaismo è presa seriamenteLeggi altro →

La dottrina gnostica in Emil Cioran (1911-1995). Sembra un titolo strano perché lo gnosticismo è nato pressapoco nel 90 d.C. fautore dell’eresia catara con reati di sodomia e fellatio rampognati da Dante, ma Emil Cioran è nato nel 1911. Un enigma?Emile o Emil Cioran (rumeno, ma naturalizzato francese) scrisse solo la sua prima opera in lingua rumena Al culmine della disperazione (1934). Emil Cioran fu in realtà un militante nell’estrema destra rumena prima che poi, nel maggio ’68 fosse impugnato da tutti gli studenti manifestanti.Ma allora chi era questo Emil o Emile Cioran?Nessuno lo sa di lui rimane un nulla che suona come una dolceLeggi altro →

Chi sono gli scrittori classici oggi? Goethe, risponderebbero i più avventurati, un vero “assessore al classico”. Goethe fu in realtà un grande scienziato (direzione che purtroppo la scienza non ha preso come avrete notato) Amo Goethe sopratutto come scienziato, i suoi lavori furono di grande livello, riprendendo il concetto di “luce” da Giordano Bruno (concetto che ci servirà anche per il libro o l’opera d’arte che la sprigiona): lo considero uno dei più grandi scienziati della nostra epoca (come la scienza avrebbe dovuto procedere per essere intelligente), fu un assessore del classico nella fiorente repubblica di Weimar, purtroppo preludeva ad uno dei momenti più buiLeggi altro →

Antonio Moresco con “il Grido” si sposta su tematiche green-ambientaliste che fanno pensare alla temuta Green New Deal americana, mentre il parlamento fa gangbang parlamentari con trasporto di manichini e i giornali parlano di… (un esempio è il mio in precedenza stimato Nazione Indiana). L’articolo non troppo esaltante di Nazione Indiana che oltre a dire cazzate parla a sproposito di Klossowski: https://www.nazioneindiana.com/2020/05/10/la-moneta-vivente-una-proposta-senza-troppa-modestia/ Volevo scrivere un commento a questo articolo, ma poi mi sono detto: a che pro? Ho fatto un video.Si sono trasformati da comunisti che già anacronisticamente erano (e comunque mai alla sovietica) in perfetti democristiani.Volevo scrivere che la vita è finita quindi ilLeggi altro →

Il primo, il ramo d’oro (omonimo titolo del saggio di Frazer) era un ramo che segnalava un ingresso agli inferi, come nel caso di Orfeo;il vello d’oro era invece l’oggetto della ricerca di Giasone nelle Argonautiche di Apollonio Rodio. Poi c’è anche il drago che protegge chiavi d’oro o altri oggetti d’oro, come il vello in questo caso. In tal caso non bisogna dimenticare molte corrispondenze simboliche enciclopedizzate da Frazer nel Ramo d’oro, ma più facilmente comprensibili attraverso un’iniziazione. Frazer, in altre parole, elenca pedissequamente come un’illuminista tutte le fonti storiografiche o scientifiche, ma non si è così stupidi da pensare che l’oro sia unLeggi altro →

Gli studi tradizionali per me sono iniziati, in nuce, quando ho iniziato a fare glottologia all’università. Mi vengono in mente ora i bei tempi dell’ Einaudi (anche se non li ho vissuti), lì c’era una specie di coscienza e quindi di direzione culturale: Calvino, Prezzolini, Debenedetti, [Letterati Editori. L’industria culturale come progetto di Cadioli] mentre ora è abbastanza indifferenziato, ripeto, mi sembra che possono pubblicare da Dante al calciatore…Dal’altra parte, non perché si debba pubblicare roba elevata, ma con una radice tradizionale o almeno con una direzione “editoriale” (cioè roba postmoderna-antiumana per me vale quanto e forse peggio del calciatore, quelli cioè che dicono siamoLeggi altro →

Thomas Mann, lett. Tommaso Uomo, mi sembra dare risposta alla domanda di Tempo niciana e quindi beniana (mi riferisco a Carmelo Bene) in cui si recupera un tempo, sì di decadenza, ma un Tempo (declinava la luminosa Repubblica di Weimar verso la seconda guerra mondiale), con la lezione di Heiddeger, filosofo che Bene odiava, ma che risolse in un certo modo gli interrogativi lasciati in sospeso da NietzscheLeggi altro →

Trattiamo ora i casi “balenologici” (cioè la scienza delle cose strane) a cui oggi è relegata una parte della vera conoscenza (epistème in greco). Infatti anticamente la distinzione fra mito e scienza (epistème) non aveva senso: erano rami della stessa scienza o conoscenza che dir si voglia chiamata appunto epistéme. Questo significa che quello che noi chiamiamo oggi “mito” per loro era davvero l’origine del mondo, così, quando Platone parla della civiltà di Atlantide nel Timeo (stupendamente raccontata anche dai moderni tra cui Clark Ashton Smith in Atlantide e i mondi perduti o Howard Phillips Lovecraft, ma anche da testi Maya chiamata Atlas) parla diLeggi altro →

Del lado de los pobres no por una estúpida compasión, sino por el gran engaño en el que vivimos Eduardo Galeano intenta reescribir y revisar una historia que ya no se encuentra en Las venas abiertas de América Latina, la de la imposición desde arriba de un ‘anti-tradición evidentemente ni apropiada ni deseada por el ser humano. Las historias se cuentan por la noche, porque en la noche lo sagrado es real, y quién sabe cómo contarlo sabe que el nombre es lo que el nombre nombra. (Ventana de la palabra (II)) Historia no oficial de América Latina: https://amzn.to/3dC3LWr Video de Galeano: https://youtu.be/0npmDIQcqtU“Nada cambiaría siLeggi altro →

Eduardo Galeano mi dà l’occasione per parlare del bene e del male degli intellettuali di sinistra. Eduardo Galeano per chi lo sfrutta e l’ha sfruttato come intellettuale di sinistra – anche si trattasse di sinistra mondiale che non esiste – non è rispettabile nè lui nè quella parte marcia di Galeano. Se c’è. Ma mi riservo di leggere bene tutto quello che ha scritto. Cioè per capire se è dovuto alle traduzioni e presentazioni italiane o no. La parte buona della sinistra che si scorge in Galeano era essere dalla parte del poveri non per stupida compassione, ma per il grande inganno in cui viviamoLeggi altro →

Ecco in atto la continentalizzazione paventata da molti intellettuali del secolo scorso, verso la divisione in macro-regioni a dispetto delle piccole nazioni. A questo prelude l’illusorio isolamento nazionale del virus e l’uscita eventuale dall’Europa. Insomma, una nuova Babele linguistica e politica. Se così fosse, se così si dovesse avverare crollerebbero automaticamente tutte le definizioni fin’ora date a Destra e Sinistra, almeno di fronte a questo problema umano e politico. Come fronteggiare questa crisi? La Sinistra tradizionalmente statalista ma anche green e amorevole verso il lontano, il povero, il diverso si troverebbe a giustificare un de-radicamento dal territorio, uno sfruttamento sovranazionale “per il bene di tutti”Leggi altro →

Non c’è solo la grande filosofia o lo sgambetto artistico quando Carmelo Bene disse che aveva superato il codice linguistico italiano, diventando “straniero nella propria lingua”. Non si trattava di puro intellettualismo ma di un grande messaggio di umanità e anche profetico: smettiamola con la divisione delle lingue. Forse capiva che si approssimava una nuova Babele? Una nuova guerra mondiale in una dimensione diversa, animica e non più atomica. Il tempo sembra dargli ragione vista la continentalizzazione del mondo, verso la divisione in macro-regioni a dispetto delle piccole nazioni. La divisione linguistica era separazione con l’Altro, il diverso che abita in noi, laddove non servonoLeggi altro →

Inland Empire. Impero interiore. Gli Esordi di Antonio Moresco sono secondo me l’esplorazione minuziosa delle possibilità interiori, dal monastero da cui il protagonista scappa nella prima parte, denominata Parte del silenzio, fino al lungo viaggio in macchina fino a Slandia, il protagonista in questo sorta di realismo magico, percorre uno spazio concreto, ma in realtà minuziosamente interiore. Quasi scientificamente ogni luce viene vista e poi deformata, ogni personaggio scappa e ritorna, le cose si muovono vorticosamente da destra a sinistra e poi al contrario, i personaggi fanno metamorfosi e cambiano nome. Non si tarda a pensare che sia in realtà un impero della mente. NonLeggi altro →

La fantasia supera la realtà? Questa la domanda sottesa al mio precedente articolo “Differenza tra fantasy e fantascienza” (forse non per caso il più visto in assoluto del blog). Lì illustravo la differenza tecnica fra quei generi letterari che però, vorrei qui spiegare, generi puramente letterari non sono. E’ infatti la letteratura ad essere pura astrazione di un’attività umana da sempre praticata del raccontare e poi a volte dello scrivere. E’ chiaro che se la letteratura è già un’astrazione, figuriamoci la divisione fra generi letterari per questo non ho mai capito bene cosa si intendesse di preciso con la “letteratura di genere”, ma genere diLeggi altro →

Non c’è mai un colore o un umore fuori posto nella poesia di Giorgio Caproni. Fu in una casa rossala Casa Cantoniera.Mi ci trovai una seradi tenebra, e pareva scossala mente da un transitarecontinuo, come il mare. Il passaggio d’Enea, 1955——–> https://amzn.to/2yCo3Au Non credo perché li scegliesse con grande riguardo. Ma ancora una volta trovo la forza per andare avanti a sostenere che separare chimica, fisica, medicina, o letteratura ci ha reso degli idioti. Degli idioti ipermoderni, ma pur sempre degli idioti (si veda per es. la “scienza degli umori” dalla medicina cinese alle raccolte medievali, come ho detto altrove la nostra ultima società tradizionaleLeggi altro →

Video: https://youtu.be/4QmxDoN7540Libri: https://amzn.to/2ObyYWK Continuazione lettura degli Esordi, che avevo paragonato a Lynch.Dopo tesina della maturità sull’allora sconosciuto Moresco ho continuato a leggerlo solo in determinati momenti di crisi, perché Moresco è “crisi”, spaccatura, nel significato di gr. “crisis”, rivolgimento, dionisiaco, opposto ad apollineo, anche se, visti i tempi, ha sempre meno del tradizionale dionisiaco e da “crisis” diventa, nel Canto di D’Arco, sempre più verso il fumettone che ha poco da dire sia stilisticamente che nei contenuti. La sua cifra stilistica è il mantra-ripetizione infinita dello stesso ritmo con effetti appunto mantrici, stranianti e meditativi simili alla lingua del gramelot di Dario Fo, cioè quelloLeggi altro →

Video: https://youtu.be/hQzJf6Vn16ALink libri: https://amzn.to/2VPcxu9 Continuiamo dopo il groviglio labirintico di Borges con gli argentini e le numerose strade che li hanno congiunti all’Italia come il giornalista Osvaldo Soriano e l’ormai culto per Roberto Bolano. E sì, anche questa volta ci sarà pane per arrivare a Pasolini, per cui Wilcock ha interpretato Caifa nel Vangelo. Ci sarà tempo per trovare punti di contatto con Carmelo Bene e indagare un carattere alquanto beniano e celiniano di questo personaggio. Argentino iconoclasta solitario, naturalizzato italiano. Amico di Borges, abbandona l’Argentina a metà degli anni ’50. Nel 1972 scrive “La sinagoga degli iconoclasti” (https://amzn.to/3d2LPEs) “Se non te ne vai subitoLeggi altro →

Nella mia precedente ipotesi non dicevo affatto che gli Atlantidei corrispondessero agli Indoeuropei, dico solo che alcuni dei reperti attribuiti alle ipotesi indoeuropee passano oltre i 10.000 anni quindi possibilmente prima del diluvio. Si può quindi avvicinarli agli Atlantidei semplicemente per avere più informazioni su di loro. Non siamo ancora all’ Età dell’Oro, quella Atlantidea sarebbe l’Età dell’Argento, mentre ora noi siamo nel Karliyuga, l’Età dell’Oro non sarebbero i cosiddetti Atlantidei, ma sarebbero più in alto verso i poli, cosiddetti Iperborei, chissà se umani o quanto simili a noi, sono rappresentati come esseri di luce, la loro esistenza storica è solo ipotizzabile sulla base dellaLeggi altro →

Nostra signora dei Turchi: che Archetipo immaginava Carmelo Bene? Carmelo Bene e il soggiacente mito polare. Carmelo Bene e il Re del mondo di René Guénon.
Iperborei, indoeuropei, età dell’oro ipotesi accademiche (linguistiche) e cosa non hanno trovato.Leggi altro →

Ecco il diktakt moderno: potete pensare quello che volete purchè pensiate quello che vogliamo noi. Smartworking e altre cazzate simile indegne dell’essere umano, purtroppo troppo stregato dalla paura di sopravvivere per poter pensare e accorgersi di chi ha imposto un sistema di lavoro schiavistico innaturale unicamente per guadagnarci (ma nella foga neanche questa elementare realtà si riesce a vedere).Continuano a dire che sia sempre stato così: no, non è mai stato così, la gente dovrà accorgersene presto o tardi prima del baratro. La differenza tra i porci moderni e i porci antichi è che i moderni sono proprio bestie in mano, con il ricatto delLeggi altro →

Le perle ai porci: ecco perché nelle dittature conviene non parlare, rovesciare il sistema sì, ma dare le perle ai porci no. Il dialogo pubblico e anche l’educazione universitaria purtroppo sono propaganda e indottrinamento quasi a tutti i livelli… si arriverà ad un punto di rottura… io credo, e spero… Purtroppo la gente parla ma pochi verificano, e nessuno è più esperto di nulla (vabbè ora sono tutti virologi), una volta il singolo individuo sapeva fare molte cose, adesso la gente sa produrre soldi, ma non sa né pensare ma neanche per dire costruire un muro o riparare una tv (pur oggetto di uso comune).Leggi altro →

Questo intende René Guénon quando dice “sincretismo” non una mescolanza indifferenziata all’Occidentale (vedi “Oriente e Occidente” di G.): l’importanza della tradizionalità di una via iniziatica per essere valida, cioè che deve essere trasmessa ab origine e per una linea di discendenza legata ad un territorio. Con “sincretismo” indica che il “non-umano” alla base di tutte le scienze tradizionali ha il principio ordinatore comune; le loro espressioni contingenti sono adattate a quella razza, civiltà o cultura particolare, quindi accidentali. In questo modo un’eventuale via iniziatica di Carmelo Bene probabilmente non sarebbe con tutti i crismi “tradizionale”, ma ne parleremo più avanti. Intanto si può fare pocoLeggi altro →

La storia è narrata da un invisibile (per gran parte del romanzo) ultimo capostipite della genìa Buendia.I segreti non si possono comunicare, non già perché non si vuole e perché sono segreti, ma anche perché sono proprio in quella parte incomunicabili. Lì dove falliscono a comunicarli molte filosofie, si avvicinano di più racconti e letteratura, oppure misticismo ed esoterismo.E’ il caso di Cent’anni di solitudine, che pur prendendo in giro l’esoterismo del protagonista Jose Arcano Buendia coi suoi alambicchi nello sperduto villaggio di Macondo, affonda una lancia alla scienza moderna, e spezza una lancia a favore del buon senso familiare (in questo un po’ bigotto)Leggi altro →

La gabbia… La gabbia… Ma che dico Kafka con l’imperscrutabilità del Signore del Castello? Kafka si sveglia scarafaggio e la gabbia allora sarebbe anche un lusso… Ma la gabbia è da secoli tangibile. O più semplicemente e vicino a noi il film Fargo (1996), da cui poi la famosa serie tv, dei Fratelli Cohen dove il povero individuo (il protagonista) si ritrova intrappolato in un’america liberale, schiacciato tra tutti i poteri meno il suo (svuotato): i poteri economici della generazione precedente (il suocero). Ma ce ne anche per la donna, inebetita, accusata di ricattare l’uomo con la gravidanza e portata via da rapitori assoldati dalLeggi altro →

E’ chiaro che se: apri tv, facebook, google, youtube c’è il segno del coronavirus non hai scampo, ci hanno messo quasi cinquant’anni a mettere su questa impalcatura, adesso funziona per loro. Alcuni esempi: l’account che segui obbligatoriamente su Instagram denominato “Io sto a casa”; il doodle odierno di google di tipo terroriristico (andate a vederlo), le mosse fake di facebook. Conte annuncia le sue cose con diretta Facebook decide sulla nostra nazione, basterebbe spegnere il pc e mandare a casa Rocco Casalino per liberarci di questi impostori. E sì perché i discorsi di Conte su facebook sono scritti dal premiato sceneggiatore del programma “Grande Fratello”Leggi altro →

Chi non sente nostalgia del volo, o come diceva Melville nostalgia dell’acqua, questi archetipi collettivi sono troppo diffusi per essere una stupida pubblicità televisiva (che pure ci entra nel cervello), questi archetipi sono da sempre nell’uomo, nella sua ipofisi a forma di cavalluccio marino, nella nostalgia dei padri che venivano dal mare, per alcuni i pelasgi, ebbene è così, o meglio quasi così… Creare insomma un quadro di verità, un disegno che va definendosi pian piano sempre più preciso. Seguite il mio canale lì ne ho parlato.Leggi altro →

Non è il miglior conduttore, lo precedono argento e rame, ma è molto simile a questi con la differenza che questi si ossidano mentre l’oro non può ossidarsi. Oro era in alchimia (ciò da cui nasce la scienza successivamente) l’oro filosofico, il compimento della Grande opera. Per intuizione si intende quella capacità opposta all’intelletto e simile all’esperienza che compete la parte destra del nostro cervello, connessa alla meglio conosciuta “creatività”. Come detto nei video sul canale l’oro è altamente dannoso per la salute, mentre il mercurio e l’argento veniva assunto, conosciuto come argento colloidale. Con le dovute precauzioni e i possibili rischi per la saluteLeggi altro →

Recente dibattito sul senso di un’Europa che ci domina, ma non ci aiuta, un senso che già negli anni ’90 gli intellettuali, tra cui Carmelo Bene (qui il video), percepivano, finché non siamo entrati anche nell’Euro; Diego Fusaro svela in un video cosa ci fa l’Europa in questi giorni: https://www.youtube.com/watch?v=euk3vz_JcJ0&t=316s Infatti i cosiddetti stati canaglia (Cuba, Cina, Venezuela) ci danno oggi aiuti, mentre gli Stati Uniti dispiegano truppe “difensive”, dominandoci senza neanche far finta di aiutarci, intanto l’Europa con le dichiarazioni di Lagarde ha affossato esattamente la borsa rimarcando che non verremo da loro aiutati, ma che la presidente penserà alla salute della Germania. ForseLeggi altro →

I risvegliati… Ma chi sono, aimè, i risvegliati. Chi può dire di avere consapevolezza?Si può dire di avere consapevolezza di questa o quell’altra cosa: le dinamiche servo padrone, viviamo in un mondo un po’ strano e ad alcuni finché possono per loro fortuna permetterselo piace vederlo più semplice; la natura intendiamoci è semplice nella sua complessità; l’uomo la manipola, da sempre anche dopo tre minuti dal suo apparire sulla terra, l’uomo ha sempre manipolato la terra e la realtà, tanto che si può dire che ciascuno in qualche modo si crea la sua realtà, e i più consapevoli, quando non votati al bene possono imporreLeggi altro →

foto sulla mia scrivania di libri tra cui Contro il cinema, minimum fax, 2017, di Carmelo Bene

Link: https://amzn.to/2T9QsW1Video: https://youtu.be/F_osbpsI9LY Diceva: “In pittura esiste l’astrattismo di Kandinskji, un cinema astratto non se lo è ancora pensato nessuno”. Di solito gli artisti subiscono il fascino di questi movimenti epocali e, se il filosofo le fa sue, l’artista le personifica e ne rende ancor più vitalisticamente le lacerazioni: fu il caso dello, scambiato per polemico, Carmelo Bene, nella sua iconoclastia in cui il cinema doveva essere come un’opera astratta che evocasse più che rappresentare, idee o concetti nello spettatore, come Gille Deleuze teorizzava in L’immagine movimento. Ma sopratutto i due non si conoscevano e Bene queste teorie le metteva nella pratica nei suoi filmLeggi altro →

Video: https://youtu.be/mwMKhN_eMtI Link: https://amzn.to/2ST6hAr Cos’è quella sottile linea che unisce Osvaldo Soriano e Oreste del Buono e Luciano De Crescenzo, forse un’epoca, una filosofia di vita, una cultura? Il giornalismo di una volta, intriso di filosofia, la letteratura d’altra parte scherzosa era seria; oggi la letteratura seria fa ridere e quella che fa ridere mette tristezza? De Crescenzo ridendo e scherzando ha scritto la storia della filosofia di tutto l’arco umano dai greci ad oggi (le sue Storie della filosofia e Socrate e compagnia bella metà saggi e romanzi-lettere personali). Di certo un genere, come quello pulp, da film retrò in bianco e nero nasceLeggi altro →

Link: https://amzn.to/2SiOand (really good for learning tarot cards) Video: https://youtu.be/JFTxwB40kvo According to Uspensky, the problem of truth corresponds to the difficulty of communicating it, and even before accessing it. There are groups that man can access, but only in particular moments of life, with the help of internal or external forces. The truth is therefore in everyone (and in everything) at different levels of concentration, through the concentric shells of the various planets. Uspensky does nothing but report the oral thought of his Russian master Gurdijeff. The connections of the Russian vagabond are with Kabbalah, Astrology and Pythagoreanism, just to mention something. Everything is connected:Leggi altro →

Link: https://amzn.to/2SiOand (davvero valido per imparare i tarocchi)Video: https://youtu.be/JFTxwB40kvo Secondo Uspenskij il problema della verità corrisponde alla difficoltà di comunicarla, e prima ancora di accedervi. Ci sono dei gironi a cui l’uomo può accedere, ma solo in momenti particolari della vita, con l’aiuto di forze interiori o esterne. La verità è quindi in ognuno (e in ogni cosa) a diversi livelli di concentrazione, attraverso i gusci concentrici dei vari pianeti. Uspenskij non fa altro che riportare il pensiero orale del suo maestro russo Gurdijeff. I collegamenti del vagabondo russo sono con la Cabala, l’Astrologia e il Pitagorismo, solo per citare qualcosa. Tutto è collegato: l’AdamLeggi altro →

Link: https://amzn.to/2SuUve1 Video: https://youtu.be/JFTxwB40kvo Las palabras son símbolos, ¿cuál es su significado simbólico? Aleph es la primera letra del alfabeto hebreo y el título de la primera colección de cuentos de 1959 (el mismo año del comienzo del difunto Carmelo Bene) del argentino Jorge Luis Borges (he tratado mucho la literatura en portugués, pero en Solo español Osvaldo Soriano y Roberto Bolano). Además de Argentina, Futbol produce un Borges bíblico, un experto en cabalismo y sobre todo capaz de soñar con el inconsciente que Jung había rastreado anteriormente en su manual, escrito por sus estudiantes, el Hombre y sus símbolos. El propio Jung tuvo sueñosLeggi altro →

Link: https://amzn.to/2SuUve1 Video: https://youtu.be/JFTxwB40kvo Words are symbols, what is their symbolic meaning? Aleph is the first letter of the Hebrew alphabet and the title of the first collection of short stories of 1959 (the same year of the beginning of the late Carmelo Bene) of the Argentine Jorge Luis Borges (I have dealt a lot with the literature in Portuguese, but in Spanish only Osvaldo Soriano and Roberto Bolano). Apart from Argentina, Futbol churns out a biblical Borges, an expert on cabalism and above all capable of dreaming of the unconscious that Jung had previously traced in his manual, written by his students, Man andLeggi altro →

Link: https://amzn.to/2SuUve1 Video: https://youtu.be/mXKA1gnFdmc Le parole sono simboli, qual è il loro significato simbolico? Aleph è la prima lettera dell’alfabeto ebraico ed il titolo della prima raccolta di racconti del ’59 (stesso anno di esordio del fu Carmelo Bene) dell’argentino Jorge Luis Borges (io ho trattato molto la letteratura in lingua portoghese, ma in lingua spagnola solo Osvaldo Soriano e Roberto Bolano). Futbol a parte l’Argentina sforna un Borges biblista, esperto di cabala e sopratutto capace di sognare l’incoscio che Jung poco prima aveva tracciato nel suo manuale, scritto dai suoi allievi, L’uomo e i suoi simboli. Jung stesso faceva sogni molto strani e particolari,Leggi altro →

A book that would probably leave a gash inside someone in every age. Albert Camus’ Stranger. I had already talked about the Plague in my previous blog and I will talk about Caligola, a theatrical work to which Camus freely gave the rights of a young man never seen Carmelo Bene, favoring his ascent, when in 1959 we had not suspended performances in Italy. A book that has fostered many reflections, many implicit in Camus’ well thought out story, other explicit, but expressed in no more than one line by Camus which in the Stranger is synthetic and goes straight to the point. By nowLeggi altro →

Link: https://amzn.to/38YETWL Video: https://youtu.be/uJf08x7YUo8 Un libro che probabilmente in ogni epoca lascerebbe uno squarcio dentro a qualcuno. Lo straniero di Albert Camus. Avevo già parlato della Peste nel mio blog precedente e parlerò del Caligola, opera teatrale a cui Camus diede gratuitamente i diritti a un giovane mai esordito Carmelo Bene, favorendone l’ascesa, quando nel ’59 ne aveva sospese le rappresentazioni in Italia. Un libro che mi ha favorito molte riflessioni, molte implicite nel racconto ben congegnato di Camus altre esplicite, ma espresse in non più di una riga da Camus che nello Straniero è sintetico e va dritto al punto.Ormai persino i meme raccontanoLeggi altro →

Link: https://amzn.to/2Vi4INR Video: https://youtu.be/v3Au-uO-67c Il fenomeno Carmelo Bene si arrichisce quasi ogni mese ed esponenzialmente in popolarità. Se youtubers con centinaia di migliaia di iscritti si accapigiano e si dissano sul significato di questa o quella frase delche Maestro, si può ben dire che abbiamo un “fenomeno”. (Bene stesso disse:”O muori giovane o diventi un maestro”, lui non andava dietro all’umiltà) La pagina Facebook “Centro studi Carmelo Bene” o le più facete “Carmelo Bene e Bolsonaro” stanno lì per informare che Bene (come lui stesso aveva detto) non era un semplice teatrante, ma si trovava in vita accidentalmente nel teatro solo per esprimere un’arte, un’Leggi altro →

E’ la storia di uno sbirro morto che attraverso “metafisici” paesaggi notturni (in realtà abbastanza già visti al cinema, niente di “visionariamente originale”) indaga sul perché i bambini della città dei morti hanno iniziato a cantare. Non scoprirà mai il vero motivo, ma quello che conta è il viaggio. Una prima origine del canto dei bambini è che piangono e accolgono la morte dei bambini che passano dalla città dei vivi e arrivano nella loro città dei morti. Le spiegazioni non si spingono oltre questi termini. Nel complesso il libro è di facile lettura e stimola qualche riflessione profonda qua e là anche se èLeggi altro →

We must think of a Dutch Tabucchi. It’s not easy. But also Cees Nooteboom [pron. Keis Notebom] is a journalist, traveler and lover of the places where he arrives. Like Tabucchi (and Camus) a perennial foreigner (estranged) who feels his foreign places more than those of his homeland. In fact, while Tabucchi died in his adopted homeland Lisbon, Nooteboom has currently moved to the island of Menorca, where he contemplates nature, the memories of his life (sent as a journalist, he has witnessed historical events such as the Second World War, the French May in 1968 and the fall of the Berlin Wall in 1989)Leggi altro →

Bisogna pensare ad un Tabucchi nederlandese. Non è facile. Ma anche Cees Nooteboom [pron. Keis Notebom] è un giornalista, viaggiatore e amante dei luoghi dove arriva. Come Tabucchi (e Camus) un perenne straniero (estraniato) che sente suoi più i luoghi esteri che quelli della sua patria. Infatti mentre Tabucchi è morto nella sua patria d’adozione Lisbona, Nooteboom si è trasferito attualmente nell’isola di Minorca, dove contempla la natura, i ricordi della propria vita (inviato come giornalista ha assistito ad eventi storici come la Seconda guerra mondiale, il maggio francese nel ’68 e la caduta del muro di Berlino nell’ ’89) e gli stimoli letterari, cheLeggi altro →

Mai visto un libro più variegato, monotono, originale, banale, di valore, insignificante. Un libro che ha scatenato in me contraddizioni. L’esordio di un grande scrittore, come viene definito. Ma chi lo ha definito come tale?Antonio Moresco per molto tempo non ha ricevuto proposte di pubblicazione ma rifiuti (lo scrittore stesso parlava dei meccanismi editoriali in un suo altro libro Lettere a Nessuno). Questo romanzo ha una trama relativamente semplice e che decolla dopo le prime 150 pagine, al capitolo dell’ “Incendio”. Da quel punto il libro continua ad essere molto particolareggiato, ma avvince per le sue tematiche e i suoi continui cambiamenti. La trama èLeggi altro →