Per Antonio Moresco (Canto di d’Arco)

Antonio Moresco il più grande scrittore vivente, affermazione vera, sicuramente in senso tecnico: i suoi libri si articolano in trilogie in cui ogni puntata oltre ad essere voluminosa rappresenta, nelle intenzioni dell’autore, una tappa fondamentale della sua vita. Non si tratta quindi di seguire un racconto o una storia (i suoi libri possiedono delle trame semplici ma molto diluite in migliaia di pagine): i movimenti che i suoi romanzi propongono sono molto più lenti e fondamentali (non a caso parla dei suoi romanzi come parti di massa che si staccano lentamente da se e poi si moltiplicano): L’increato corrisponde alla fase della sua vita in cui “il protagonista non è ancora nato”, nato anagraficamente, ma non ancora esordito nel teatro della vita, così inizia con gli Esordi per poi continuare con Canti del caos (dove racconta le vicende nel mondo terreno e le vicende di pubblicazione) e Gli increati (discesa nel mondo dei morti). Dalle suggestioni di questa trilogia, su dichiarazione dello stesso autore, si distacca e prende forma autonoma La lucina.

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Dopo aver raggiunto il successo con questa trilogia lo scrittore dice di voler lasciare la scena: non può continuare a scoprire mondi sommersi continuando su questa strada, scrive quindi l‘Addio in cui compare per la prima volta un poliziotto di nome D’Arco, che vaga nel suo personalissimo mondo dei morti (in cui lo scrittore era già disceso negli Increati, l’ultimo capitolo della trilogia, ed esplorato in Fiaba Bianca e altrove nei racconti).
Come per la Lucina anche l’Addio è solo uno scritto relativamente breve che in questo caso preludeva alla vera massa scrittoria da cui si era distaccato e che esce quest’anno (fine 2019: Canto di d’Arco) presenta in modo più approfondito le avventure, nel mondo silenzioso e già turbato e superato dall’Increato, che ha aperto la strada ad un nuovo mondo di totale libertà in cui d’Arco, probabilmente un alter ego del protagonista (che ha dichiarato d’Arco essere il nome di un palazzo tra la sua casa e la sua scuola), è un poliziotto morto che indaga sulla città dei morti dove i bambini hanno iniziato a cantare, in un misto tra noir e thriller.

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