Impressionismo e espressionismo, c’è una differenza?

Il vero iniziatore dell’espressionismo è probabilmente Rimbauld, francese visionario, in letteratura, mentre in pittura nasce poco prima in Francia come pittura en plein air, dal vivo, con Monet. Una tenica di imitazione della realtà non-realistica ma che parte dal realismo: realizzazione di bozzetti dal vivo per poi essere trasposti in letteratura o pittura a freddo, nello studio (stessa tecnica usata da D’annunzio). Qui le opere di Rimbauld.

D’altro canto invece Dostoevskij è definito un espressionista, ma qual è la differenza? Semplicemente più moderno? Qui le sue opere.

Charles Baudelaire: poesie, poemetti, Diari intimi, ma anche due romanzi: la Fanfarlo, e lo Spleen di Parigi, è il predecessore di questi movimenti insieme a Verlaine che inventerà il termine di ‘poeta maledetto’, pubblicando il suo primo libro Les poète mauldit (I poeti maledetti) che raccoglie sue poesie insieme a quelle dell’amico Mallarmè. Questo ambiente eterodosso di scrittori francesi impressionisti fu molto fertile al punto che influenzò il compositore Claude Debussy, più che non il coevo ambiente musicale, il primo compositore impressionista. Qui, per farti un’idea Baudelaire: https://amzn.to/37mg8Ul

L’espressionismo invece da Dostoevskij in poi non ha nulla a che vedere con la realtà, ma nasce staccato dalla realtà immediata dei bozzetti per approdare ad un messaggio di realismo, ma realismo politico e sociale, non semplicemente naturale. In un certo senso quindi il cosiddetto realismo o naturalismo è molto meno ‘realistico’ dell’impressionismo, che nasce da impressioni e percezioni reali. L’espressionismo invece si pone fin da subito come una realtà individuale, volta all’espressione, a tentativi di espressione e cambiamento politico o sociale, come è presente già nei Demoni di Dostoevkij e poi nei stravolgimenti più esasperati delle future avanguardie storiche. Qui le opere di Dostoevskij per farti un’idea e una lettura: https://amzn.to/37tX46W

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