Cormac McCarthy, un autore glitchy

Cormac McCarty, autore di thriller, splatter, e fantascienza solo in tarda età (La strada) è un autore disincantato perfetto per i nostri tempi. Semplicistico, dal ritmo ossessivamente identico è un autore dalla grande perizia tecnica, ma dimenticabile per quanto riguarda caratteristiche che lo possano distinguere dagli altri narratori americani. Che la sua particolarità sia proprio non avere una cifra distintiva?

Forse in realtà la sua più grande cifra distintiva è saper creare delle atmosfere (spesso rarefatte e polverose, tipiche del western, di cui è cultore). Qualche caratteristica ce l’ha: immediatezza, ritmo ossessivo, parole ricercate, contenuti scontati nella loro profondità mainstream, trame avvincenti che si snodano velocemente (sembra di leggere più una quarta di copertina di cento pagine che non un romanzo). Questa velocità e immediatezza lo rendono cinematografico e infatti è stato adattato al cinema, dove le sue storie acquistano una naturalezza che non hanno i romanzi. Nel cinema è stato tratto da lui (dall’omonimo romanzo) il film Non è un paese per vecchi.

Questo genere di letteratura ricorda tanto in Italia l’Antonio Moresco di Lucina, o Oceano mare di Baricco. Antonio Moresco in realtà autore più complesso che ho descritto qui.
Questi autori non portano con se una filosofia originale per questo parlo di pretesa culturale; e il loro successo è dovuto forse a questo meccanismo: per un ignorante infatti il libro è qualcosa di elevato e mentre legge deve sentirsi migliore, ricercato, clima che Moresco, Baricco e anche McCarthy sanno evocare bene.

Però se vi interessa comprarlo ed eventualmente farmi capire il contrario ecco il link di Amazon: https://amzn.to/2N4hJGe

Ogni volta termino dicendo che l’autore è stato inserito da Harold Bloom nel Canone Occidentale, McCarty ovviamente, nonostante la sua bravura, e il successo, non è stato mai inserito (forse anche perché troppo recente per Bloom).

fell free to comment