La Russia di Velimir Chlebnikov

47 poesie facili ed una difficile, e quella difficile è davvero difficile, in compenso quelle facili paiono delle rime, canzonette popolari.

Velimir Chlebnikov, conosciuto per essere il poeta più difficile del mondo perché inseriva segni matematici, numerologia pitagorica e lingue inventate nelle sue poesie; o almeno Paolo Nori, che l’ha tradotto lo definisce come uno dei poeti più geniali di sempre, ma forse non è così.

Velimir Chlebnikov è stato un matematico e futurista russo precocemente scomparso che ricorda per certi versi il francese Boris Vian. Paolo Nori intitola un libro I Russi sono matti. Corso sintetico di letteratura russa, ma forse un po’ matto è anche lui, e forse si capisce, dai consigli che dà, comunque utili, per scrivere in questo video.

Paolo Nori mi fu utile nei suoi consigli di scrittura. Ha pubblicato anche Tredici favole belle e una brutta e altri titoli di questo tenore e Le cose non sono cose, raccolta di racconti russi altrettanto sperimentali.

Questa è la Russia che ruota attorno ai giochi linguistici e in questo se la gioca con la Francia dei poeti dell’OUlipò e di Perec, mentre esiste una Russia romanzesca, teatrale, drammatica e saggia (che io preferisco) a partire da Tolstoj e Dostevskij.

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