Entrambi per esprimere il concetto di esaurimento delle forme del ‘900 e successiva necessità di rivoluzionarle, esordendo nuovamente (Moresco con Gli Esordi) o addirittura superando qualsiasi forma (Carmelo Bene con Nostra signora dei Turchi) usano il concetto e il termine di ‘esplosione’. ‘Dante ha un debito, confessato del resto, nei confronti di Arnaut Daniel che rimane tuttora il mio poeta-trovatore preferito, nonostante i noiosi gli rinfaccino certa “meccanicità” nei “richiami” da una stanza all’altra, la sua strofa provenzale quanto mai matematica che sconfina nel “virtuosismo” (e non si dovrebbe comunque trascurare che i versi trobadorici si cantavano con accompagnamento di liuti ecc.). Ma il suoLeggi altro →

Abbiamo già parlato della politica di scrittori, anche viventi e attivi (come Antonio Moresco), ma abbiamo sempre voluto sottolineare che questo blog (cioè io) non siamo politicamente schierati da una parte o dall’altra dello schieramento politico attuale perché io stesso non lo sono, e non avendo le idee chiare non mi sembra giusto prendere una parte politica. Questo non ci impedisce di rivendicare l’importanza della cultura, della creatività, base dello sviluppo umano, e del discorso logico-razionale che da’ rilievo alle ‘deduzioni’ e non alle ‘induzioni’ (se un immigrato compie questo reato, tutti i problemi legati a quell’ambito sono causati dall’immigrazione e quindi per risolverli bisognaLeggi altro →

La letteratura giovanile (scritta da giovani) o per ragazzi (scritta per giovani) è spesso sinonimo di qualità, o nel caso di artisti scomparsi prematuramente che hanno lasciato grandi capolavori come il maledetto scrittore e trombettista jazz francese Boris Vian con La schiuma dei giorni; il narratore francese Jean Concteau con I ragazzi terribili, che scrisse dopo aver pianto per la scomparsa del giovane amico Raimond Radiguet (anche lui autore di un capolavoro sulla prima guerra mondiale: Il diavolo in corpo), o il classico Giovane Holden di Salinger. Tutti hanno raccontato una verità parziale della vita a volte, dovuta alla giovane età, non sono romanzi completi,Leggi altro →

Da Lo sbrego all’intervendo sulla sua rivista Il primo amore, Antonio Moresco testimonia il legame ancora presente tra estetica e politica (non necessariamente nella definizione di letteratura impegnata). Moresco, nei suoi scritti, si professa infatti ignorante di letteratura (anche se attento lettore) e nei suoi romanzi (la trilogia dell‘Increato con Esordi, Canti del caos, e gli Increati) torna indietro in una premodernità ricca di visioni, apparizioni, epifanie e originalità, pur nel senso di un fallimento, ma esordio e apertura costante allo sconosciuto. Lo sconosciuto è per Moresco un esordio continuo, perché apre le porte a delle vere scoperte di qualcosa di nuovo. In questo c’èLeggi altro →

In Moresco rispetto a Bene c’è tutta la parte ecologica e terzomondista non presente in Bene che giunge a far parlare Moresco nel primo n. della rivista Il Primo Amore di coscienza di specie. Il tema entra prepotentemente nella cultura attuale di massa sul cambiamento climatico: siamo nell’antropocene (termine inaugurato da Antonio Stoppani) e l’uomo sta ‘distruggendo’ l’unico pianeta in cui finora può vivere. Se Bene eludeva in ogni modo qualsiasi tema politico per restare in quello intimo e privato (‘privato anche del privato’) Moresco è consapevole e consenziente (anzi, è forse il suo obbiettivo ultimo) entrare in un discorso politico (attività/mestiere tentato da luiLeggi altro →

Si può scrivere solo della propria esperienza di lettura di uno scrittore come se fosse vivo. Secondo Antonio Moresco (autore della trilogia gli Esordi, i Canti del Caos, gli Increati) l’unico modo sarebbe dialogare nel presente da pari a pari, l’unico modo cioè per capire o criticare la letteratura. Così spiega nei suoi Scritti Insurrezionali. Una posizione originale, ma sorgono a questo punto delle domande. Qui i suoi scritti migliori da Amazon: https://amzn.to/2rajWYq. È la stessa teoria del lettore/spettatore estetico che auspicava Carmelo Bene, e prima di lui Nietzsche? Quasi. Entrambi (Carmelo Bene e Antonio Moresco) hanno avuto problemi con i critici e lo stato:Leggi altro →

Chi sono i Turchi non si sa, ma in questo romanzo onirico e nevrastenico accade davvero di tutto. Un moderno Charlot, il protagonista, esteta ma continuamente infortunato, nel paesaggio decadente tra Otranto e Santa Cesarea. Sta in casa ad immaginare, coglie rose, si contraddice, vede apparire delle Sante, ma prodigarsi per loro non serve a niente, lo porta solo a ferirsi. La sua storia è legata a quella dell’imponente Palazzo Moresco, barocco come il linguaggio del protagonista. Il protagonista non si accontenta di tre donne, che gli fanno solo freddo e incapacità di provare piacere: una serva, Flavia; una Santa, Margherita, una vicina di casaLeggi altro →

Il francese Charles Geroge Huysmans ribattezzatosi Joris- Karl Huysmans, in onore delle sue origini olandesi è un scrittore maledetto (ebbe un importante scambio con Mallarmè). Qui un suo famoso libro: https://amzn.to/33JSxuL Per indole era più poeta che romanziere. Seguace inizialmente del naturalismo di Zolà con romanzi come Mathe e le Sorelle Vatard, divenne col tempo un precursore del decadentismo. Il suo romanzo Controcorrente [qui il libro:https://amzn.to/33JSxuL] rivoluzionò le norme romanzesche vigenti inventando una trama kitch, fatta dalla fuga dalla realtà del suo personaggio Des Essenteis (citato anche da Carmelo Bene nel simile romanzo Nostra Signora dei Turchi). Questo romanzo ebbe notevole fortuna fino ai giorniLeggi altro →

Che siate qui per la serie Fargo (al momento disponibile in blu ray su Amazon o su Netflix giappone cambiando il Dsn di Netflix con apposita applicazione) o per il film del 1996 sono comunque entrambi dovuti alla geniale coppia dei fratelli Cohen, i registi del Grande Lebowski (1998), il personaggio che ha generato la filosofia del drughismo, qui il suo vangelo. I prodotti sono molto diversi anche se entrambi ‘da una storia vera’ (così viene detto) e ambientati nella cittadina di Duluth. Un dramma incalzante e coinvolgente perché presenta subito in entrambi i casi (serie e film) il conflitto uomo-donna. Una donna incinta cheLeggi altro →

Dino Buzzati, poeta, narratore, scrittore per l’infanzia (La famosa invasione degli orsi in Sicilia) è un poliedrico intellettuale milanese che scrisse molti racconti del genere fantastico come Il Colombre, il nome di un leggendario mostro marino centocchi. In realtà Buzzati fu anche un grande giornalista, un assiduo frequentatore di escort e un pittore. I Sessanta racconti, la sua raccolta più completa, nell’edizione Mondadori ritrae proprio un castello di sabbia che è un suo quadro. Il castello nel deserto però rimanda ad un altro suo scritto, un romanzo, il suo più famoso: Il deserto dei Tartari in cui, come in una riedizione di Aspettando Godot diLeggi altro →

Uno degli autori ebraici che ha avuto più successo recentemente in Italia oltre a Singer e al particolare Etgar Keret è Mordecai Richler, autore di La versione di Barney. Questo brontolone Barney ha avuto una vita dissoluta e movimentata e ora si appresa a raccontare la sua versione perché un suo amico sta scrivendo un libro su di lui, e lui deve difendersi dalle accuse e ripristinare la verità. Il libro non è una trovata particolarmente originale, lo stile è credibile e si legge piacevolmente anche se, essendo Barney a narrare in prima persona, è abbastanza prevedibile e non ha variazioni di rilievo nelle oltreLeggi altro →

47 poesie facili ed una difficile, e quella difficile è davvero difficile, in compenso quelle facili paiono delle rime, canzonette popolari. Velimir Chlebnikov, conosciuto per essere il poeta più difficile del mondo perché inseriva segni matematici, numerologia pitagorica e lingue inventate nelle sue poesie; o almeno Paolo Nori, che l’ha tradotto lo definisce come uno dei poeti più geniali di sempre, ma forse non è così. Velimir Chlebnikov è stato un matematico e futurista russo precocemente scomparso che ricorda per certi versi il francese Boris Vian. Paolo Nori intitola un libro I Russi sono matti. Corso sintetico di letteratura russa, ma forse un po’ mattoLeggi altro →

Conosciuto come autore post-moderno è stato un professore univesitario e un critico letterario, sopratutto su Fernando Pessoa, il poeta e scrittore portoghese, personaggio che compare più o meno trasfigurato in quasi ogni suo romanzo a partire da Requiem. Qui Pessoa è un personaggio del libro, un fantasma, apparizione che dovrà materializzarsi a mezzogiorno (invece che a mezzanotte come i veri fantasmi), un inglese che parla in portoghese sempre un po’ indeciso e amante della cucina, come del resto Tabucchi stesso, e lo mostra in molti suoi romanzi. Oltre a Pessoa sono molti i personaggi dell’universo tabucchiano che ritornano scavalcando il singolo romanzo come si trattasseLeggi altro →

Ricordato per i suoi discussi film e per come conduceva la sua omosessualità è citato spesso più come personaggio umano che non come letterato. In realtà ebbe grandi meriti nella codifica del dialetto friulano (Stroligut. Quaderno romanzo). È spesso citato il mistero della sua morte rappresento in molti film, recentemente da Pasolini di Abel Ferrara (il regista maledetto che ha diretto anche Vincent Gallo in Fratelli), e accompagnato da polemiche circa il suo assasinio potenzialmente politico. Qui il nuovo film si Abel Ferrara con Willem Dafoe su Pasolini: https://amzn.to/2PLeCoq Pasolini, oltre che come intellettuale poeta romanziere, si era fatto strada nei nuovi media di massaLeggi altro →

Negli anni in cui George Eastman inventava il cinematografo nel 1885 due protagonisti discussi dell’epoca Gabriele D’Annunzio e Luigi Pirandello davano alle stampe i loro capolavori (almeno così ritenuti molti decenni dopo). Il Piacere di D’Annunzio è del 1889 e Il fu Mattia Pascal del 1904. I due nacquero nello stesso decennio e D’annunzio morì due anni prima. Il fascismo non esiteva ancora e D’Annunzio aveva già immaginato un regno ideale di cui poteva essere sovrano, non democratico, ma retto dalla poesia e dall’amore per l’arte antica. Non si sbagliava di molto. Peró non poteva sapere di stare già coltivando un immiaginario di massa cheLeggi altro →

Umberto Eco è un abile traduttore (Dire quasi la stessa cosa), tutt’oggi consultato dagli studenti (Come si fa una tesi di laurea) era un un accademico scopritore della semiotica moderna (Trattato di semiotica generale) divenuto popolare nel mondo per Il nome della rosa, thriller fantastorico. Era anche autore e conduttore di trasmissioni televisive e radiofoniche, sia erudite che comiche (i libri, per es. i due Diari minimi). A mio parere i più interessanti:Qui Lector in Fabula: https://amzn.to/2PFJiHCQui Sulla Letteratura: https://amzn.to/2C2GHzoQui Baudolino: https://amzn.to/34kiroGQui La misteriosa fiamma della regina Loana (ed. luustrata): https://amzn.to/36uk0T4 Era un medievalista e erudito di tutta la storia e le lingue (latina eLeggi altro →

On the web I see the forums with many people talking about the difference between fantasy and science fiction. And apart from horror. They launch into Star Wars plot analysis to show that if something is not credible, or if the special effects “betray” themselves because of the era it would be fantasy. Credibility has nothing to do: the pact with the viewer is that we must believe. The difference is actually very clear: fantasy and fantasy are an invention separated from the world; science fiction is an invention that has links with our way. The difference is all here. In fantasy we could haveLeggi altro →

He tried a long time before imagining a trip to the moon before Kubrick and any spatial plan of the U.S.A., in 1902 the French George Melies with Trip to the Moon. Cinema was born in France. The first director to understand that after the scene of the train of the Lumière brothers the cinema had to go in the direction of the unusual because it was a new technique that created a parallel reality. Melies worked as an actor and illusionist and had the idea of ​​reproducing his illusions in virgin cinema, a new means of communication. He imagined crashing a rocket into theLeggi altro →