La differenza tra fantasy e fantascienza

Sia il fantasy che la fantascienza comunque di solito stupiscono o inquietano leggermente, ma è difficile che spaventino facendo tremare le gambe, o lanciare un urlo.

Sul web vedo i forum con molte persone che parlano della differenza tra fantasy e fantascientifico. E a parte con l’horror. Si lanciano in analisi della trama di Star Wars per dimostrare che se una cosa non è credibile, o se gli effetti speciali ‘si tradiscono’ a causa dell’epoca sarebbe fantasy. La credibilità non c’entra: il patto con lo spettatore è che ci deve credere. Se vuoi vedere su Amazon l’unica copia di Dune, film abbastanza raro, edizione tedesca in blu ray ma con anche l’audio italiano clicca qui.
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La differenza in realtà è molto chiara: il fantasy e il fantastico sono un’invenzione separata dal mondo; la fantascienza è un invenzione che ha legami col nostro modo. La differenza è tutta qua. Nel fantasy potremmo avere un passato con orchi e mostri marini e dalle nostre parti non ne abbiamo mai visti. Nella fantascienza tutto ciò che è sopranaturale viene legato alla nostra realtà con una spiegazione ‘logica’: se c’è un mostro, viene da un’altro pianeta scoperto con le nostre navicelle spaziali, se c’è un epidemia viene spiegato da dove ha avuto origine. E’ vero in Lo Hobbit si spiega l’origine dei nani, ma la loro origine a se stante al loro mondo, non la loro origine dal nostro mondo.

Infatti la fantascienza è spesso ambientata nel futuro come distopia o utopia (o ucronia) e il fantasy nel passato. Può succedere che un film di fantascienza abbia elementi fantasy come Dune di David Lynch o un libro per ragazzi come Artemis Foul combina quasi al cinquanta per cento elementi fantasy come gli elfi e fantascientifici come la tecnologia. Sia il fantasy che la fantascienza comunque di solito stupiscono o inquietano leggermente, ma è difficile che spaventino facendo tremare le gambe, o lanciare un urlo.

Diverso il discorso per l’horror dove allo stupore prevale, se l’horror è fatto bene, la paura; poi il film horror potrebbe a sua volta essere fantasy o fantascientifico.

In realtà le cose, secondo una tesi un po’ più complessa sarebbero diverse se si prende in considerazione Frankestein arrivando a dire che non c’è in realtà distinzione tra fantasy e fantascienza.
Infatti Frankestein è un mostro ma viene spiegato il suo legame col nostro mondo attraverso l’esperimento di Frankestein (sì, è incredibile Frankestein in realtà è il nome del dottore mentre il mostro non ha nome, comunque…) quindi è fantascienza anche se l’esperimento di Frankestein ovviamente non è scientifico, ma fantasioso, certo ha origine e ambientazione nel nostro mondo con vere persone inizialmente umane. Mind incepction? Per gli Hobbit invece da parte dello scrittore non avrebbe senso lo spiegare perché esistono.
Comunque non solo Frankestein, accantonando i particolari, è fantascienza, ma il termine science-fiction (fantascienza) proviene proprio dalla scrittrice ottocentesca di Frankestein, Mary Shelley.

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Per i motivi che ho detto (mostra all’uomo quello che è in grado di fare e immaginare) la fantascienza è sempre stata un genere popolare. Non è un caso se registi e scrittori di ogni genere – cercando il finanziamento da parte dell’industria cinematografica- ad un certo punto della carriera fanno i conti con la fantascienza: 2001 Odissea nello spazio per Kurbrick, La strada per Cormac McCarthy, Macchine come me per Ian McEvan, La Guerra dei Mondi per Orson Wells.

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