L’amore per William Shakespeare e Dostoevskij (dai cui soggetti filma L’Idiota e Bassifondi) ne fanno un regista colto, amante della drammaturgia teatrale nel cinema e della reinterpretazione dei classici (in queste come Carmelo Bene), discendente da una famiglia di samurai si dedica al cinema e nei film ai temi sui samurai, come: Ran (film tardo ispirato al Re Lear di Shakespeare), Rashmon (vincitore del Leone d’oro) e I Sette Samurai, tutti ambientati nel periodo feudale dell’Impero giapponese.

Il suo modo di filmare è molto tradizionale, ma amando i samurai, i suoi film sono intrisecamente epici (tanto che con La fortezza nascosta ispirò George Lucas per la saga di Star Wars) ma senza mai andare nella violenza gratuita.

Esiste un lato elegiaco e meditativo del suo cinema che arriva dopo il 1970, anno della stroncatura ad Hollywood, lo spinse a girare Dersu Uzala e l’Ombra del guerriero, film ambientati in Russia e dal tono elegiaco. A seguire Sogni e Rapsodia in Agosto, film sempre epici, tradizionali, ben quadrati, ma che raccontano il sogno e il fantastico.

Il filosofo Gille Deleuze lo ha inserito nei suoi registi preferiti, capaci di rendere immediato lo spazio e il tempo illusorio che crea il film nel suo libro Immagine-tempo.

Ecco i suoi film più elegiaci:
Dersu Uzala, il piccolo uomo delle grandi pianure (film che ho anche io e si vede benissimo) in blu ray:
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L’ombra del guerriero in blu ray:
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I film più epici:
Ran (raro, sottotitoli in italiano) in blu ray:
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Rashomon (edizione regno unito) in blu ray:
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