Carmelo Bene: un trovatore di fronte alla decadenza storica

Carmelo Bene usò innegabilmente l'ambientazione e anche il pensiero medievale, a cui si sentiva molto vicino, ma questo non significa, essendo lui fuori dalla storia, che fosse l'unico periodo storico da cui attingeva, anzi ben altro, ha preso da: il romanticismo manzoniano l'Adelchi; dal periodo vittoriano Otello, Amleto, ecc; dal medioevo i soggetti del Bafometto, Lorenzaccio, Nostra Signora dei Turchi; dal mondo greco e latino Achille, Narciso, ecc; e dal novecento Il Bafometto klossowskiano, l'Invulnerabilità di Achille, Pinocchio ecc. Non era nuovo all'attualizzazione e l'assolutizzazione di miti passati attraverso epoche storiche anche recenti, fino a lui, tumulatore della storia, secondo le sue stesse parole.

Il rapporto col Medioevo è però particolarmente spiccato anche nella sua lettura di mistici come Meister Eckart e San Giovanni della Croce, tanto che Simone Giorgino intitola il suo saggio su Carmelo Bene L'ultimo trovatore.

Ecco il mio video su questo: https://youtu.be/yOoN9LKjwEI

Bisogna concepire la storia come una lunga decadenza fino ad oggi? Sì, quasi, direi, anche se di certo nei suoi corsi e ricorsi storici descritti da Hegel o da Nietzsche (seppure in modo molto diverso) ha avuto momenti alti e bassi; ma da un certo momento in poi, effettivamente, una fase di decadenza si può vedere, almeno dal Medioevo in poi. Ecco in che senso Carmelo Bene è un "ultimo trovatore", cioè l'ultimo dei trovatori come ho descritto nell'articolo linkato. 

Se Chretien de Troyes con il Ciclo Bretone è ancora dentro la ricerca di una dimensione trascendente (ecco il nome di trovatore o cercatore), Don Chisciotte di Cervantes è già arrivato nel '600 al dilemma "essere non essere" shakespiriano nella sua lotta parodistica contro i mulini a vento (tema che spiegherò meglio); infine in Carmelo Bene ma anche in Antonio Moresco (anche lui recupera il tema nel suo romanzo Chisciotte) la decadenza si realizza in nome della parodia.

Ariosto è già un individualista, seppure dice di cantare, non canta sulla società tutta o sull'universo, canta della sua corte e lo dice (i cavalier, l'arme, gli amori); Tasso un combattuto, un proto-nevrotico tra religione ed eresia. Ancora in questo caso non c'è ancora tuttattavia nè la parodia nè il disagio dei successivi di cui sopra.

New Arrivals
Sono apparso alla madonna

E in verità e in teatro non ha senso ripetere una frase come quella, poiché 'sono apparso alla Madonna' non è mai stato un dire ma un fare di Carmelo Bene, un evento che ha segnato il corpo del suo attore e il corpus delle sue opere: apparire alla Madonna è diventato complemento della sua grazia e compimento del suo genio

Visita